• Zona arancione si allarga da oggi, le regole: cosa si può fare
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on January 16, 2021 at 11:02 pm

    Zona arancione da oggi per altre 9 regioni, con più restrizioni e nuove regole per arginare i contagi di Coronavirus. Le ordinanze firmate dal ministro della Salute, Roberto Speranza, collocano nella fascia intermedia di rischio fino al 31 gennaio le regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d'Aosta. Restano in zona arancione, come da Dpcm del 14 gennaio, le regioni Calabria, Emilia Romagna e Veneto. Nelle regioni della zona arancione, il coprifuoco vieta la possibilità di circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute che vanno documentati con l'autocertificazione. Sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, se non per le consuete ragioni. Consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia. Bar e ristoranti chiusi 7 giorni su 7. L’asporto per i bar è consentito fino alle ore 18. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre. Capitolo scuola: la didattica a distanza è prevista per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori. Inoltre, riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie. Infine, restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi. 

  • Lombardia zona rossa: regole, quali negozi sono aperti
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on January 16, 2021 at 11:02 pm

    Lombardia zona rossa da oggi fino al 31 gennaio, così come la Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano. Quindi nuove regole, misure e divieti più stringenti per contrastare la diffusione dei contagi di Coronavirus. Restrizioni per gli spostamenti, scuola da casa per superiori e seconda/terza media. Tra i negozi, restano aperti supermercati, beni alimentari e di necessità, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari. Restano aperti edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, ferramenta, negozi di giocattoli e abbigliamento per bambini, concessionari, benzinai, parrucchieri e barbieri, negozi di ottica, fiorai, librerie, cartolerie, informatica, pompe funebri. Nei centri commerciali resteranno aperti solo alimentari, farmacie, parafarmacie e tabaccai.  Con l'ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, le tre aree passano alla fascia di rischio più alta. Per quanto riguarda la Lombardia, la Regione ha annunciato che domani presenterà ricorso al Tar con richiesta di misura cautelare urgente contro il provvedimento del ministro sostenendo che l'incertezza dei dati non aggiornati alla base della decisione non legittimerebbe un provvedimento restrittivo di questo tipo. Intanto, scattano già da oggi anche per la Lombardia le misure più stringenti previste per la zona rossa. Nelle regioni in zona rossa ci si può spostare dalle 5 alle 22 solo per "comprovate esigenze", cioè motivi di lavoro, salute ed emergenze all'interno del proprio comune. E' possibile muoversi per accompagnare i figli a scuola ed è consentito andare a casa di amici e parenti in massimo due persone (sono esclusi i minori di 14 anni e i disabili), ma solo all'interno del proprio territorio comunale. E' sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. In caso di controlli, deve sempre essere mostrata o compilata al momento l'autocertificazione.  Per le regioni in zona rossa, stretta con misure e divieti più rigidi: chiusura di bar (con asporto fino alle 18) e ristoranti (asporto fino alle 22), 7 giorni su 7. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.  Chiusi i centri estetici, i negozi di calzature e di abbigliamento, le gioiellerie. A scuola, didattica a distanza per la secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiuse le università, salvo specifiche eccezioni. Stop allo sport, ad eccezione di quello di interesse nazionale dal Coni e Cip. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale. Sono chiusi musei e mostre; chiusi anche teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50%, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico. ''L'rt e un valore che è stato dimostrato essere estremamente ballerino e soprattutto è un valore che si riferisce a tempi lontani. Tenente conto che per inserire la regione Lombardia in zona rossa si e fatto riferimento a valori relativi alla settimana dal 23 al al 30 di dicembre''. Così su Facebook il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, spiega i motivi che hanno portato la Regione a decidere di presentare ricorso al Tar lunedì mattina contro l'ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza che fa scattare la zona rossa nella regione.  ''Non si può quindi accettare che la Regione Lombardia, che per quanto riguarda altri parametri è messa meglio di altre regioni che sono state classificate arancioni, subisca questo ennesimo colpo difficile e preoccupante per la propria economia e per i cittadini. Che subiranno limitazioni anche personali non di poco conto. Sarò quindi costretto a fare ricorso''.   

  • Coronavirus Francia, oggi 196 morti e 21.400 contagi
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on January 16, 2021 at 8:36 pm

    Sono 196 i morti di Coronavirus in Francia, secondo i dati del bollettino di oggi diffusi dalle autorità sanitarie transalpine. Un dato che porta il totale delle vittime della pandemia nel paese a 70.145. Il precedente dato, reso noto ieri, registrava 399 morti. Secondo quanto riporta l'emittente Bfmtv, i nuovi contagi accertati sono stati 21.406, in lieve aumento a rispetto ai 21.271 registrati venerdì. A partire da oggi in tutta la Francia è in vigore il coprifuoco dalle 18 alle sei del mattino, per ridurre il contagio del coronavirus. Annunciata giovedì dal primo ministro Jean Castex, la misura rimarrà in vigore almeno 15 giorni. Il coprifuoco alle 18 era già in vigore in 25 dipartimenti, ora viene esteso agli altri 71 dove finora scattava alle 20. Sono previste deroghe per chi deve spostarsi per motivi familiari urgenti, di salute o di lavoro. Dopo le 18 chiudono tutti i negozi e sarà proibito l'asporto. Permesse le consegne a domicilio, che però a Parigi sono vietate dopo le 22. I trasgressori saranno puniti con multe di 135 euro che possono salire fino a 3750 in caso di recidiva. 

  • Coronavirus Gran Bretagna, oggi 1.295 morti
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on January 16, 2021 at 8:25 pm

    Altri 1.295 morti oggi in Gran Bretagna per il Coronavirus. Lo rendono noto le autorità sanitarie britanniche. I decessi sono calcolati tra le persone che sono risultate positive nei precedenti 28 giorni. Il totale delle vittime calcolate in base a questo criterio sale così a 88.590.  Considerando invece le persone decedute per le quali il Covid-19 è indicato tra le cause del decesso sul certificato di morte, il totale delle vittime salirebbe a 104mila. Sono invece 41.346 i nuovo casi di contagio, per un totale di 3.357.361 casi accertati dall'inizio della pandemia. Le autorità sanitarie hanno inoltre riferito che ad oggi la percentuale di britannici che ha ricevuto la prima delle due dosi del vaccino è salita al 5,3% dell'intera popolazione, pari a circa 3,6 milioni di persone. 

  • Coronavirus, Galli: "Lockdown? Solo abbinando vaccini e diagnostica"
    by webinfo@adnkronos.com (Web Info) on January 16, 2021 at 6:57 pm

    "Sono chiaramente preoccupato" per l'andamento dell'epidemia di Covid-19 in Italia. "Sento che la gente non ne può più e lo capisco molto bene. Ma non si può andare avanti in questo modo", in "una situazione intermedia che forse mia nonna avrebbe definito 'una scarpa e una ciabatta'". Lo spiega all'Adnkronos Salute Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco e dell'università degli Studi di Milano. "Credo che delle soluzioni vadano trovate e una possibile potrebbe essere una 'dieta drastica'", una "chiusura importante" modello lockdown nazionale, "se accompagnata però da una serie di altri interventi che facilitino il mantenimento dei risultati: una campagna diagnostica e una campagna vaccinale che siano le più vaste possibili".   NUOVE MISURE E PROTESTE - Riguardo alle proteste della Lombardia che non ritiene di meritare una nuova zona rossa, secondo l'esperto "il discorso non è di meritarsi o di non meritarsi" una restrizione, "bensì di valutare con attenzione quelle che sono le problematiche inerenti ulteriori diffusioni dell'infezione" da coronavirus Sars-CoV-2, "e sulla base di questo non ho elementi per dire che sia sbagliato" ritrovarci 'rossi'. "Anche se ammetto che rimango perplesso sulla gestione complessiva del problema a livello nazionale". "Servirebbe una chiusura importante, che però dovrebbe essere misurata rispetto alla possibilità di attuare la campagna di vaccinazione e la campagna di diagnostica più vaste possibili", ribadisce Galli tornando su quella che ha definito "una personale utopia". Da un lato, precisa, è necessaria "una strategia che con un ampliamento della diagnostica circoscriva sul nascere eventuali nuovi focolai di diffusione, e comunque aumenti il numero di persone con infezione individuate e quarantenate". Dall'altro lato "la pratica della vaccinazione estensiva potrebbe ulteriormente ridurre la capacità del virus di circolare". "Ma è questa seconda e ultima cosa che oggi appare utopica - osserva l'infettivologo - nel senso che una strategia vaccinale di controllo" dei contagi, "che è quella che viene attuata quando è possibile fare una vaccinazione di massa, in questo momento è resa problematica se non impossibile dall'assenza della disponibilità sufficiente di vaccini ed eventualmente anche da qualche incertezza sulla capacità di riuscire davvero a organizzare come si dovrebbe" una campagna veramente efficace, e alla lunga, su tutto il territorio nazionale. Fra l'altro, a complicare ulteriormente le cose, c'è il fatto che in questo momento "noi abbiamo un vaccino che sicuramente non ha una maneggevolezza ottimale".  VARIANTE BRASILIANA - La variante brasiliana di coronavirus Sars-CoV-2 "è una variante bella tosta, che ci tocca studiare e studiare parecchio. E chiudere i voli dal Brasile", da parte del ministro della Salute Roberto Speranza, "è stata una decisione necessaria e sacrosanta".  "La variante brasiliana, che ha fatto già chiudere l'Inghilterra, è una cosa pesante purtroppo", avverte l'esperto. "Quello che è capitato a Manaus - sottolinea - mette la pietra tombale sulla strategia di chi ha in mente di far circolare il virus indisturbato per arrivare a un'immunità di gregge a furia di infezioni. A Manaus è accaduto invece che, lasciando girare il virus come gli pare, si è avuta sì una percentuale importante di gente che si è infettata e quindi immunizzata, ma non importante abbastanza per creare una vera barriera. E' successo quindi che il virus ha sviluppato la mutazione giusta per tornare a essere in grado di colpire non solo quelli che non aveva ancora infettato, ma in qualche caso a quanto pare anche quelli che si erano già ammalati. E' un elemento di notevole preoccupazione", ammonisce l'esperto. La variante brasiliana mette a rischio l'efficacia dei vaccini? "Non lo sappiamo ancora", risponde Galli: "La mutazione 501 alla fine pare di no, ma la 484k, che in un ceppo brasiliano si associa alla 501y, non sappiamo ancora se il vaccino la prende o non la prende e credo che verificarlo sarà il primo lavoro che faranno alla Pfizer. Le mutazioni virali emergono casualmente - ricorda lo specialista - ma se sono vantaggiose, la 'prole'" del primo virus che in cui compare "la mantiene" e questo sembra essere il caso. "Arrivasse mai una buona notizia", chiosa il medico.